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DOYLE BRUNSON
Doyle-Brunson

Secondo molti Doyle Brunson sta al poker come Babe Ruth sta al baseball. Un’affermazione certamente veritiera, se si tiene conto della ormai cinquantennale carriera di “Texas Dolly”. Una carriera spesa anche per propagandare il gioco che più ha amato nella sua vita. Brunson ha vinto le World Series solo due volte, ma è certamente ricordato come il più grande di tutti proprio per il suo impegno per portare il poker agli onori della cronaca. Venticinque anni fa ha scritto quella che senza dubbio ritenuta la “bibbia” del Poker: "Super System": How I Made Over $1,000,000 Playing Poker “ (Come ho superato il milione di dollari giocando a poker). Tra i suoi meriti quello di aver portato nel mondo del poker, quell’etica sportiva di cui aveva bisogno, diventando il gambler più rispetta...

Fingere una mano debole a Omaha

Fuorviare gli avversari è essenziale nel poker e giocare lentamente come se aveste una mano debole è una specie di inganno, se in realtà avete una mano forte. Quando giocate una mano molto forte in modo debole o in un giro di puntate poco costoso, state facendo il cosiddetto "gioco lento" e il vostro scopo è attirare gli avversari nei giri di puntate più costosi.

Quando fate questo gioco, vi limitate a quelle azioni che vi permettono di restare in gioco per il piatto. Se nessuno punta, voi passate. Se qualcuno punta, voi accettate. Tenete nel piatto quanti più giocatori potete, in modo da far crescere progressivamente il piatto in vista della vittoria finale.
Una mano molto forte è il primo requisito per un gioco lento. Non dovrete mai fare questo gioco se concede ai vostri avversari una carta gratuita che può migliorare la loro mano fino a battere la vostra. Il gioco lento può ingannare i vostri avversari inducendoli a pensare che abbiate una mano debole, mentre in realtà voi sperate che possano migliorare la loro, ma solo abbastanza per diventare la seconda mano migliore. Il gioco lento è un modo potente per ricavare il massimo dalla vostra mano forte, ma dovete essere prudenti. Occorre una mano forte il cui valore non sia noto agli avversari. E ricordate: dovreste fare attenzione a fingere di avere una mano debole, se una carta gratuita rischia di offrire a un avversario la possibilità di fare una mano migliore della vostra.
Supponete di avere un poker con il flop e che altri quattro giocatori siano in gioco oltre a voi. Due delle carte del flop sono di seme uguale. Il piatto dopo il flop è basso. Ci sono poche possibilità che qualcuno possa battervi e se capita una terza carta dello stesso seme, qualcuno potrebbe fare colore e pensare di avere la mano migliore. Aspettate e sperate che qualcuno migliori la propria mano. Se ciò accadrà, potete puntare nel turn, tentare un check-raise, o rilanciare se un avversario punta.
Non è difficile. Prima che i vostri avversari capiscano che tipo di mano avete, solitamente sarà troppo tardi. A quel punto avranno già pagato il loro prezzo. Ma non usate questa tattica se le mani non sono davvero forti. Una carta gratuita è un regalo pericoloso da offrire agli avversari e dovreste concederlo solo se le circostanze sono le migliori.
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NOTA: con un poker al flop siete praticamente imbattibili, ma dovete far continuare il gioco, dunque non scoraggiate gli avversari. Il gioco lento in questo caso manterrà in gioco chi ha una doppia coppia o un potenziale colore. Se nel turn esce la terza carta di un seme, un avversario potrà ottenere un colore e le dimensioni del piatto lieviteranno vertiginosamente.
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