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Second best hand
La seconda miglior mano del tavolo: molto pericolosa in quanto perdente, dando spesso l'illusione di essere vincente.

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JENNIFER HARMAN
Jennifer-Harman

Jennifer Harman è probabilmente la giocatrice di poker più forte e conosciuta al mondo. Da sempre abituata a giganteggiare in uno sport prevalentemente maschile, si è guadagnata il rispetto di tutti i più grandi campioni del tavolo verde: in molti si rivolgono a lei per avere qualche consiglio sulla strategia e sulla tecnica da utilizzare in determinate situazioni di gioco. Jennifer nasce a Reno, nel Nevada, il 29 novembre del 1964 e scopre il poker alla tenera età di otto anni. I suoi parenti infatti erano soliti giocare durante le feste e le riunioni di famiglia, così Jennifer ebbe la possibilità di apprendere le prime nozioni e i primi segreti di questo meraviglioso gioco fin da bambina. A questo proposito, Jennifer ricorda volentieri una circostanza in cui suo padre le chiese di so...

Seven-Card Stud

Il Seven-Card Stud è un gioco completamente diverso rispetto al Texas Hold'em o alle due varianti di Omaha. I giocatori anglosassoni si riferiscono all'Hold'em e all'Omaha chiamandoli "flop games", mentre il Seven-Card Stud e i suoi derivati sono definiti "board games". I "flop games" presentano delle carte comuni scoperte al centro del tavolo, che appartengono a tutti i giocatori. I giocatori attivi nella mano possono combinare queste carte comuni con le proprie carte private per formare la miglior mano di cinque carte possibile. Non è così nei "board games", dove ogni giocatore riceve le proprie carte e deve usare solo quelle per formare la miglior mano di cinque carte secondo le regole del gioco.

Board games contro flop games

Tra queste due tipologie di gioco, si presentano grosse differenze quando si tratta di calcolare probabilità e out. Nell'Hold'em e nell'Omaha, il numero di carte che vi servono può essere contato facilmente. Questi giochi hanno una struttura costante indipendente nel numero di giocatori coinvolti attivamente in un piatto, il che rende semplice al giocatore determinare quali carte miglioreranno la sua mano e quante sono potenzialmente disponibili nel mazzo.
Ecco un esempio che aiuterà a chiarire il concetto. Se con il flop avete un colore potenziale nell'Hold'em, ci saranno due o tre carte di quel seme nel flop e ne avrete una o due in mano. Poiché in un mazzo di 52 carte ci sono 13 carte di ciascun seme, 9 del seme che vi serve sono ancora nel mazzo, dunque è facile calcolare le probabilità o le percentuali di miglioramento della vostra mano. Non importa quanti avversari sono ancora attivi, o quanti hanno lasciato, poiché le carte che ciascuno ha in mano restano ignote fino alla fine della mano, e forse per sempre.
Nel Seven-Card Stud, le cose cambiano. Potete vedere alcune delle carte dei vostri avversari, ma non tutte. Come in ogni gioco di poker, alcuni avversari lasceranno fin dal primo giro di puntate, mentre altri lasceranno in giri successivi durante il corso della mano. La loro decisione di lasciare o continuare a giocare dipende dal modo in cui valutano le proprie possibilità di vincere il piatto rispetto al prezzo per vedere altre carte.

RICORDA LE CARTE
Ogni mano è unica. In alcune mani vedrete più carte scoperte rispetto ad altre. Se giocate contro cinque o sei avversari che non hanno ancora lasciato alla quinta strada, avrete visto molte più carte scoperte di quelle che avreste visto se la maggior parte degli avversari avesse lasciato al primo giro di puntate. Tutti i bravi giocatori di Seven-Card Stud sanno ricordare le carte che sono state scoperte anche quando, avendo il loro "proprietario" lasciato, non sono più in vista e dunque non sono più disponibili per voi, vi aiuterà a valutare accuratamente le vostre possibilità di miglioramento. Ma non è tutto. Dovrete ricordare anche le carte degli avversari. Se avete una scala potenziale e l'avversario ha tre carte di quadri scoperte e probabilmente sarà alla ricerca del colore, è utile sapere quante carte di quadri sono già state scartate. Se non avete visto neanche una carta del seme che serve all'avversario, ha delle buone possibilità di completare la propria mano. Ma se sapete che cinque carte di quadri sono già fuori dalla sua portata, allora le sue possibilità di fare colore sono severamente compromesse e, se voi completaste la scala, questa probabilmente sopravviverebbe alle sue possibilità di completare il colore.
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BATTERE L'AVVERSARIO CON UNA MANO POTENZIALE
Un'altra differenza tra il Seven-Card Stud e il Texas Hold'em è che nel primo è più facile battere l'avversario quando si ha una mano incompleta. Questo è più difficile nell'Hold'em, a causa della natura condivisa delle carte. Se sul tavolo c'è una coppia di cinque questa appartiene a tutti, e l'unico che potrà davvero approfittarne, nella maggior parte dei casi, è un giocatore che abbia un cinque in mano. Ma nel Seven-Card Stud tutte le vostre carte sono solo vostre, e ogni mano incompleta è a sé stante. Dunque se iniziate con una coppia bassa e un asso come terza carta, e gli altri assi sono ancora in gioco, pescando un'altra terza carta alta ancora in gioco potete permettervi di affrontare qualcuno con una coppia più alta della vostra. Se avete fortuna e fate coppia con una delle vostre carte alte, avrete una doppia coppia probabilmente più alta rispetto a quelle che può ottenere l'avversario con le carte che ha in mano.
NOTA: il Giocatore 2 è in vantaggio con una coppia di jack, ma il Giocatore i può superarlo prendendo un asso, un re o un cinque.
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