3 GIORNI POKER IN TV


1 TERMINE AL GIORNO

Overpair
Viene così definita una coppia formata dalle due carte che avete in mano (pocket pair) di valore superiore alle carte uscite sul board. Ad esempio se avete in mano KK e nel board sono scesi 9 J 2 3 7, avete un'overpair.

POKER MAILING LIST

Sei interessato a ricevere informazioni sulla tua email riguardo a bonus e news sul poker o tornei nella tua provincia?


TOP PLAYERS IN ACTION

DAVE DEVILFISH ULLIOTT
Dave-Devilfish-Ulliott

Dave Ulliott figlio di un camionista nasce a Hull in Inghilterra il 4 gennaio del 1954 e comincia a giocare a poker all'età di 16 anni. Attualmente divide la sua attività di professionista con quella di gioielliere, vantandosi di aver ideato personalmente gli anelli che porta durante i tornei ( infatti su di uno è inciso la parola Devil e sull'altro Fish) e che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Dagli anni novanta però nessuno in Inghilterra vuole più sedersi al tavolo con lui, così comincia a girare il mondo per i tornei più importanti e ovviamente comincia a giocare anche a Las Vegas. Ulliott è senza dubbio il miglior giocatore di pot-limit omaha al mondo. Infatti ha vinto il titolo nelle World Series of Poker del 1997 e si è classificato secondo in ben 5 occasioni. Compl...

Il poker di casa nostra

Il poker francese o draw è il nome del poker nostrano. Si gioca in 4 o 6, raramente in 7 e con eliminazione delle carte più basse del mazzo da 52, secondo la regola del-1'11:11 – numero di giocatori = valore della carta più piccola ammessa. La prima operazione è l'assegnazione del posto: si girano le carte di uno stesso seme e chi ha la carta più alta è il mazziere. La seconda operazione è stabilire se giocare a cassa libera o con limite alla scommessa (gioco a resto). In questo caso, chi non ha abbastanza denaro (in gettoni) può rimanere in gioco con quello che ha, se vince otterrà solo una cifra corrispondente a quello che ha rischiato. Poi si deve stabilire l'entità del pot che è la cifra iniziale che ciascun giocatore deve mettere nel piatto e del cip (dall'inglese cheap) che è il valore minimo della puntata. Si distribuiscono quindi cinque carte in senso orario e si ha l'importante fase di apertura che può avvenire a punto o al buio e determina la successiva dinamica del gioco. L'apertura a punto viene fatta dal giocatore che ha almeno una coppia di fanti (diventerà una coppia di donne e poi di re, se, non aprendo nessuno, si dovrà rifare il mazzo). Chi apre deve mettere nel piatto una puntata d'invito, gli altri possono a turno ritirarsi, accettare onorando la puntata e rilanciare, aggiungendo alla puntata d'invito altre cifre. L'altro tipo di apertura è al buio e spetta al giocatore a sinistra del mazziere, il quale, senza guardare le proprie carte, mette nel piatto il doppio di quello che c'è già. Il 2° giocatore può rispondere con il controbuio, senza guardare le carte, mettendo nel piatto il quadruplo di quello che c'è e il terzo può rispondere con il controcontrobuio mettendo una cifra pari a otto volte il piatto. Gli altri giocatori hanno le stesse possibilità di gioco viste per l'apertura al punto, con la differenza che qui solo chi ha aperto al buio (o successivi controbuio, contro-controbuio) può avviare i rilanci. Quando la fase di apertura e dei successivi rilanci è terminata, si procede allo scarto: ogni giocatore consegna, coperte, le carte che non gli servono al mazziere che gliene restituisce altrettante sempre coperte.
Inizia ora la fase dei rilanci e parla per primo chi ha effettuato l'apertura al punto o chi si trova a sinistra di chi ha aperto al buio (o controbuio, ecc.). Chi parla per primo può ritirarsi, passare la parola (dicendo: parole in francese) ai giocatori di sinistra e rimanere in gioco, rilanciare. Gli altri in successione possono fare altrettanto e in più vedere, onorando la scommessa. Si continua così fino a che di rilanci e ritiri, rimangono solo giocatori che hanno detto: vedo. Allora chi ha fatto l'ultima scommessa abbatte, cioè mostra le carte. Vince chi ha la combinazione più forte, mentre i perdenti, possono non mostrare le carte per non rivelare agli altri il proprio modo di giocare. Se tutti hanno passato parola, si rifà il mazzo, ma dopo conguaglio di chi si è ritirato e si conserva il piatto per la smazzata successiva (piatto di parola).

Ecco la sequenza dei valori delle carte dal minimo.
1. Carta singola.
2. Coppia (tra due giocatori con la stessa coppia, vince chi ha la terza carta, poi la quarta ecc. più alta). A parità di tutto vince chi ha il seme migliore, secondo la famosa scala: cuori, quadri, fiori, picche.
3. Doppia coppia (vince chi ha la coppia più alta, in subordine chi ha la seconda coppia più alta, in subordine chi ha la quinta carta più alta, in subordine chi ha il seme migliore alla quinta carta).
4. Tris (vince chi ha il tris più forte come seme, poi chi ha la quarta carta più forte e così via).
5. Scala, cioè, sequenza di carte continua anche di seme diverso (vince chi ha la scala migliore e in subordine chi ha il seme migliore).
6. Full (vince chi ha il tris migliore).
7. Colore, cioè cinque carte dello stesso seme (vince chi ha la carta maggiore, in subordine chi ha la seconda carta migliore, poi la terza e così via fino alla quinta, poi vale il seme).
8. Poker (vince chi ha il poker più alto).
9. Scala reale, sequenza ordinata con le carte di maggior valore (vince la scala reale con il seme più forte).
Poi va considerata la scala minima che è una sequenza ordinata delle carte più basse con l'asso che vale uno, che è battuta da tute le scale intermedie, ma batte la scala reale. Altre varianti del poker popolari in Italia sono la telesina o teresina, (stud poker, molto simile ai giochi stud spiegati nel testo), il trisac, in cui chi perde viene gravato di gettoni che poi deve pagare (simile al lowpoker, poker a non prendere) il poker a dubito (ognuno dichiara ciò che ha e chi dubita di una dichiarazione, vince, se il suo dubbio è confermato, perde in caso contrario), il poker bugiardo, ecc

Le origini

L'anima del poker è l'azzardo e non il rispetto maniacale delle regole. È questa l'origine di tante varianti e di tante ipotesi sulla sua origine. Alcuni sostengono che sia nato nel XIV sec. in Persia (As-Nas: 4 giocatori, 20 carte e valore solo a: coppie, tris e colore). Per altri l'origine è lo Zarro che si giocava a Milano, allora famosa per la produzione di carte da gioco (del XV sec. i celebri Tarocchi dei Visconti) ed era diventato socialmente tanto pericoloso che Francesco Sforza lo bandì (1531). Poi c'è l'ipotesi tedesca: il Pocken (XVII sec.) e quella francese: il Poque, di soli assi, figure e dieci. Quest'ultimo, portato sulle rive del Missisipi, segna l'inizio della passione tutta americana per il poker.

Site Map - Copyright Pokerissimus & Associates © 2006 | gruppocasino@gmail.com |